Birrificio Sorrento – Beeramente 2017 – Mosto Birra Artigianale

Nel 2009 nasce il Birrificio Sorrento, frutto di un sogno e di una passione coltivati da decenni nella penisola sorrentina da Giuseppe Schisano e Francesco Galano, lì dove nei primi anni ’80 nacque il primo
microbirrificio italiano.

I due, inizialmente homebrewers – termine anglosassone per descrivere l’hobby di farsi la birra in casa, studiano ed approfondiscono il mondo della birra. Giuseppe fin da subito inizia a studiare gli ingredienti,
dall’acqua alle spezie, con il desiderio di acquisire la padronanza della loro gestione per produrre con consapevolezza le birre. Ben presto nascono due etichette, che uniscono tecnica brassicola e territorio.
Il birrificio, infatti, ha una forte vocazione territoriale, legandosi alla Penisola Sorrentina non solo come sede di produzione, ma anche e soprattutto nell’utilizzo nelle ricette di ingredienti tipici ed unici di questa zona:
il limone di Sorrento IGP, l’arancia di Sorrento e la Noce di Sorrento ma non solo…
Sperimentando e migliorando le ricette iniziali, Giuseppe e Francesco creano le prime due etichette, la
Syrentum, birra artigianale chiara con bucce di limone di Sorrento IGP, e la Minerva con le bucce di arancia,
ed iniziano un percorso di educazione e diffusione della cultura brassicola, legando la loro produzione alla
tradizione gastronomica e rendendo il birrificio sede di eventi.
La possibilità di avere un impianto costruito sulle proprie necessità, in uno dei luoghi più incantati della Penisola Sorrentina, a disposizione tutto l’anno ha dato al Birrificio Sorrento la possibilità di dare sfogo alla propria creatività. Nasce così il filone delle Birre Stagionali con le tre Italian Grape Ale: la Ligia, l’Elèa e l’Opis e per il Natale l’Astrum che ricorda molto nelle sue sensazioni olfattive e gustative i tradizionali dolci natalizi.

Ma viene ampliata anche la linea classica con la Parthenope con noci di Sorrento e l’Armida che, dedicata al poeta Torquato Tasso, declina in maniera diversa la buccia fresca dell’arancia di Sorrento. Quella del Birrificio Sorrento è stata una crescita continua e costante, “a piccoli passi ma ben calibrati” come lo ha definito Kuaska, che ha portato a successi e soddisfazioni: nella Guida alle Birre d’Italia 2015 di Slow Food, la Syrentum ottiene il riconoscimento di “Grande Birra” (birra di assoluto valore organolettico, da non perdere), la Ligia al terzo posto di Birra dell’Anno nel 2016, miglior Birrificio Campano Bibenda 2016, riconferma della Syrentum come “Grande Birra” con l’aggiunta della Parthenope insignita del premio “Birra quotidiana” nel 2017. Ma è solo l’inizio di un percorso che ha grandi orizzonti ancora da esplorare.
Il lavoro e la passione di Giuseppe e Francesco hanno incuriosito e avvicinato tante persone. Sempre più spesso il Birrificio è diventato meta di visite di appassionati e curiosi con veri e proprio viaggi organizzati.
Ma le piccole dimensioni dell’impianto di Massa Lubrense hanno sempre un po’ sacrificato l’aspetto “esperienziale” della Birra Artigianale.
Il passo successivo era quello di un impianto produttivo che potesse aumentare la produttività e la qualità delle Birre. Si rendeva necessario un nuovo stabilimento con nuove tecnologie e attrezzature ma oltre
a ciò Giuseppe e Francesco hanno lavorato per creare una struttura dove il visitatore potesse immergersi a 360° gradi nell’esperienza Birra. Dove potesse vedere uomini e impianti all’opera. Dove potesse comprendere i loro sforzi nella ricerca osservando gli studi fatti nel loro laboratorio di microbiologia, dove alla fine del percorso potesse provare il risultato finale del progetto degustando le Birre magari accompagnate da qualche eccellenza gastronomica della nostra Terra. E’ da oltre un anno che lavorano al progetto BIRRIFICIO SORRENTO Experience che finalmente sta per aprire le porte ai “curiosi della Birra Artigianale”.

Per ulteriori info e per conoscere i nostri eventi consultate:

il sito: birrificiosorrento.com
il blog: http://birrificiosorrento.blogspot.com/
la pagina facebook: http://www.facebook.com/pages/Birrificio-Sorrento/235484886009

Giuseppe e Francesco (a destra) saranno lieti di ospitarvi al BIRRIFICIO SORRENTO Experience per una visita all’impianto di produzione, per conoscere materie prime e tecniche brassicole, nonché degustare le birre.
Il tutto nella suggestiva cornice della penisola Sorrentina.

Tra mito e leggenda
Sirentum: L’origine della birra a Sorrento?
Sirentum, fanciulla di rara bellezza e dolcezza, venne alla luce a Sorrento nel XVI secolo per un voto fatto dai
genitori al “Tempio delle Sirene” che sovrastava la Baia di Ieranto. La sua vita, secondo la leggenda, fu
segnata dall’incontro a Marina Grande con la sirena Partenope che le svelò l’amore di un principe
appartenente ad un’importante casata dell’epoca (probabilmente la famiglia Durazzo) ed un futuro,
contrariamente alle sue origini contadine, da regina. Così fu. In breve i due giovani si sposarono e condussero
una vita di viaggi dimostrando, ad ogni ritorno, grande generosità verso i propri concittadini così come si
confaceva a due futuri regnanti. Il 13 giugno 1558 furono aperte, per il tradimento di uno schiavo, le porte della città che fu saccheggiata dai Saraceni popolazioni originarie del Nord-Africa e dell’Asia Minore. Sorrento fu messa a “ferro e fuoco” e molteplici furono i prigionieri tra cui la bella Sirentum. Il suo ritorno fu possibile solo dopo alcuni anni grazie ai sorrentini che donarono ciò che possedevano pur di riaverla. Fu proprio durante la sua prigionia che Sirentum apprese le primordiali tecniche per la produzione di una bevanda, ottenuta dalla fermentazione di cereali, così come facevano già gli Egizi migliaia di anni prima. Al suo ritorno Sirentum offrì la bevanda in dono alle Sirene portandola al Tempio di Minerva. La coltivazione delle terra a Sorrento ha una storia millenaria; è un dato di fatto che già i romani coltivarono la fertile pianura ad est di Sorrento, denominata appunto“planities”, piantando farro, fagioli, frumento, fave, ceci, erba medica e svariate qualità di ortaggi.
Proprio la presenza di queste coltivazioni permise la produzione di una birra “primitiva” e la sua offerta rituale alle Sirene. Con l’avvento dei Borboni, alla fine del ‘700, e le riforme ecomonico-sociali di Carlo III le colture di cereali furono sostituite con quelle di agrumi, che conobbero la massima espansione tra l’800 e il ‘900, ciò rese impossibile la produzione della birra che si perse nel tempo. Oggi il Birrificio Sorrento vuole riproporre quella bevanda offerta alle Sirene proponendovi una birra artigianale di qualità che prevede in alcune versioni l’utilizzo di agrumi di Sorrento.

LE BIRRE
SYRENTUM 5.5% ABV EBC 16 IBU 35
Dall’attraente color dorato con schiuma abbondante, candida, pannosa e ben attaccata alle pareti interne del bicchiere.
Il primo impatto olfattivo ci ricorda la freschezza con note nette, caratterizzanti ma mai invadenti dei rinomati limoni di Sorrento. Ben presto si colgono note maltate che ricordano il miele di acacia ma sempre ben contrappuntate da un fresco fruttato di mela e di frutta tropicale.
Nel palato è più piena di quanto ci si potesse aspettare dall’esame olfattivo, con note fruttate sulla punta e al centro della lingua e più citriche ma mai aspre sull’area laterale centro-posteriore.
Il retrogusto è armonioso, naturale conseguenza di una birra equilibrata,
seppur caratterizzata dall’impiego di un agrume così particolare, ma non certo esente da note amarognole ed erbacee per l’utilizzo generoso ma oculato di luppolo aromatico.

La Syrentum si può bere con facilità, non solo nelle giornate più calde,
essendo fresca, dissetante e rinfrescante ma la tempo stesso con un suo carattere ben definito che le permette di far bella figura, supportata anche da un packaging elegante raffinato, sulle tavole dei ristoranti più prestigiosi.
Ottima come aperitivo, ideale con stuzzichini e sfiziosità, ammaliante con ostriche e crostacei crudi, può
sorprendere con abbinamenti più arditi come il pesce in bianco servito con la maionese (provare per credere con il merluzzo), verdure pastellate, fritture di pesce e frittate con verdure nonché, grazie alle lievi punte di acidità, con formaggi “dolci” freschi e con la mozzarella di bufala.
Le spiccate note fruttate della Syrentum, non lontane da uno spumante amabile, ci suggericono, infine, di provarla con dolci napoletani, in primis con le irresistibili sfogliatelle con la crema.

Lorenzo Dabove in arte Kuaska

SYRENTUM 5.5% ABV EBC 16 IBU 35
Attractive golden color with a big white creamy foam leaving nice inner laces in the glass. In the nose, a fresh
although not invading citrus-fruit aroma coming first thank to renowned Sorrento’s lemons.
Soon after, malty notes not far from acacia honey are coming living together in good harmony with fresh notes of green apple and exotic fruit. In the mouth, it is full bodied, surely more than the nose announced. Fruity notes are well detected on the top and in the middle of the tongue while the citric ones, even never harsh, are detected on center rear sides.
The harmonious aftertaste is well balanced between the citrus fruit notes and herbal bitterness coming from generous and clever use of aromatic hops. Syrentum is not only an easy drinkable, thirst-quenching and refreshing beer but it gets a well-defined character that allows her to make a good impression, also supported by a refined elegant packaging, on the tables of the most prestigious restaurants. Excellent as an aperitif, with appetizers and delicacies, captivating with raw oysters and shellfish, it can surprise with the most daring combinations such as boiled fish served with mayonnaise (try it with cod), battered vegetables, fried fish and vegetable omelettes and, thanks to it tips of mild acidity, with soft cheese like buffalo mozzarella. Syrentum’s pronounced fruity notes, not far from a sweet sparkling wine, can finally suggest to try it with Neapolitan cakes, starting with the irresistible “sfogliatelle con la crema “ (puffs pastry with cream).

Lorenzo Dabove in arte Kuaska

Birrificio Irpino – Beeramente 2017 – Mosto Birra Artigianale

Il Birrificio Irpino nasce nel 2010 in provincia di Avellino dalla voglia di imporsi in un territorio fortemente dominato dal vino. Dal 2015 Salvatore Arnese cura la produzione arricchendo la varietà delle referenze preesistenti, in modo da allineare progressivamente la realtà brassicola irpina a quelle italiane, nascono dunque nuove birre come l’american ipa, la golden ale, l’american porter, la iga e la gose, In virtù di ciò e per esigenze organizzative e soprattutto di spazio, attualmente il birrificio sta vivendo una fase di espansione, attuata la quale si dedicherà esclusivamente alla produzione, incrementando ulteriormente i volumi e le referenze.

La GOSE BONEBrassata con l’utilizzo di Kumquat, bucce di arancia, coriandolo e sale marino. Di aspetto velato e di colore giallo paglierino.
Al naso si presenta particolarmente agrumata, con note di limone e mandarino, e con evidenti sentori lattici.
In bocca la lieve acidità conferita dal particolare ceppo di lactobacillus utilizzato, amplifica la componente agrumata e sapida della birra facendone della beva il suo punto di forza. La chiusura è caratterizzata da un finale secco e per nulla amaro.

4,1% | 10 IBU

Piccolo Birrificio Napoletano – Beeramente 2017 – Mosto Birra Artigianale

La Birrificio Napoletano s.r.l.  nasce a marzo del 2017, al Mosto, in una serata nella quale Ferdinando Lonardo (il birraio) insieme a Fabrizio Ferretti e Noemi Criscuolo (i Publican) decisero di fare una bassa fermentazione, nello specifico una Pilsner.

La produzione avviene attualmente nello stesso impianto di uno dei soci (Ferdinando Lonardo – Stimalti)

Il Piccolo Birrificio Napoletano si pone come obiettivo di convertire quanti più bevitori possibili al mondo artigianale, facendo scoprire le differenze tra un prodotto industriale e uno artigianale, raccontando i metodi produttivi, gli stili, le materie prime
Proprio per questo motivo le produzioni vengono fatte senza mai estremizzare gli stili ma dando importanza alla facilità di bevuta che tutti i prodotti devono avere.

Inoltre, la scelta di nominare con lo stile ogni birra proviene proprio dalla voglia di far conoscere ai nuovi bevitori i singoli stili e tutte le differenze.

Le prime produzioni del PBN sono:

  1. Pilsner, 5%, birra bilanciata tra dolce e amara, perfetta come prima bevuta ad inizio serata.
  2. IPA, 5,5% birra tendente all’amaro dato dalla sua luppolatura, fresca e dissetante, ideale per iniziare a scoprire nuovi sapori nel mondo della birra.
  3. Tripel 8%, belgian strong ale di ispirazione belga, tendente al dolce e ai sapori fruttati e speziati dovuti al lievito belga utilizzato.
  4. Scotch Ale, 6,5% Scotch in pieno stile Scottish, facile da bere e con un ottimo sapore maltato che rende la bevuta facile e leggermente dolce.A partire dal 2018 il PBN sarà disponibile con tutte le referenze sia in fusto che in bottiglia da 33cl.Al BEERAMENTE 2017 il PBN sarà presente con la PILSNER