I 5 comandamenti della birra

1. Bevila sempre in vetro. In passato venivano usati contenitori di tutti i tipi, di legno, di terracotta, ceramica, stagno, oro e argento ma il materiale che più di tutti lascia inalterato il sapore del prodotto, e ne esalta il colore, resta sempre il vetro.

2.  Non sottovalutare mai la forma del bicchiere. Ogni birra ha il suo bicchiere, le birre che volgarmente chiamiamo chiare prediligono bicchieri stretti e slanciati che non fanno disperdere il loro sapore leggero, proteggendole con un bel “cappello” di schiuma. Le birre che in Italia (solo in Italia ma ci torneremo) vengono chiamate doppio malto prediligono un bicchiere più “sbracato” che faccia esaltare l’aroma e l’amaricato del luppolo.

3.   Bagnare il bicchiere prima di versare la birra. Sciacquare il bicchiere permette di abbassarne la temperatura e farla arrivare ad una temperatura più simile a quella della birra che stiamo versando. Oltretutto le pareti bagnate consentono alla birra di scivolare meglio e consentono una più corretta creazione del “cappello”.

4. Spesso, inconsapevolmente, giudichiamo una birra dal suo sapore e le etichettiamo per quello. Dietro al gusto finale di una birra sono fondamentali una serie di passaggi. Anche uno solo di questi cambia in maniera abbastanza decisiva il gusto finale del prodotto.

Metodo di spillatura (più tipi sui quali ritorneremo)

Pulizia dell’impianto (odorate prima di bere, vi accorgerete subito)

Freschezza del prodotto (la birra è come l’ospite , che a sua volta è come il pesce, dopo 2/3 giorni puzza)

 

5. Temperatura.  Si ci piace ghiacciata, ed è giusto che il nostro palato goda con quella sensazione di piacere che una birra gelata può regalarti quando hai sete o voglia di bere qualcosa. Per le birre chiare va benissimo, non avendo sapori molto forti si perde poco nell’ anestetizzazione da freddo, ma nelle birre ad alta fermentazione la cosa è bene diversa. Volendo sintetizzare il concetto, più la birra si fa scura e meno fredda va bevuta.