Vodka VKA – Vodka Italiana 10 €

Vka Vodka italiana - Vodka a Napoli VKA Vodka Italiana

VKA proviene dalle incontaminate colline toscane appenniniche del Mugello, dove sorgenti di cristalline distese d’acqua . VKA è nata ascoltando la voce del grano agitato dal vento, rilasciando aromi di ginepro, anice e mele selvatiche.

MADE IN TUSCANY

  • Cereali: grano biologico italiano e farro
  • Acqua: Appennino toscano
  • Distillazione : Quattro colonne continue
  • Filtrazione: Carbone attivo e Demetilazione
  • Esame visivo: Cristallo chiaro a iridescente
  • Caratteristiche organolettiche: Grano fresco e un pizzico di ginepro, una texture minerale con una setosa percezione alcolica e un’ acidità fresca nel finale
  • Inbottigliata: Mugello

Sapete come è nato il tutto? Dal fatto che la storia della pizza mi fa arrabbiare: è vero, sulle origini ci sono sempre grandi polemiche ma nessuno può negare il fatto che pizza sia sinonimo di italianità. Ciononostante, sapete chi fa il maggior fatturato annuo con la signora pizza, superando i tre miliardi di dollari? Gli Stati Uniti. È uno dei tanti esempi che dimostra come, noi italiani, pur essendo bravi ideatori e artigiani, abbiamo grandi difficoltà imprenditoriali. Non siamo quasi mai riusciti a radicare i prodotti nel territorio. Qualche passo in avanti lo abbiamo fatto con le denominazioni d’origine, ma non è sufficiente. Così mi sono detto, perché, per una volta, non ci appropriamo noi di un prodotto altrui, se così si può dire, radicandolo nel nostro territorio?”. Grande intuizione la loro, forte del fatto che VKA non sarà mai scollegata dal territorio toscano grazie all’acqua del Lago di Bilancino e al grano autoctono.

L’etichetta e la bottiglia

E si ritorna così di nuovo alla terra. Terra rappresentata anche in etichetta: “VKA è il cocktail più rappresentativo fatto con la nostra vodka, il maraschino e l’amaretto. Ma il significato vero lo potete intuire da una lettura più approfondita dell’etichetta”. Etichetta che, a essere sinceri, è assai criptica: “Rovesciando la bottiglia orizzontalmente le lettere V e A diventano un richiamo ai genomi uomo e donna . La K invece si tramuta in una linea orizzontale, che rappresenta la terra, al centro della quale ci sono i due aghi della bilancia, perfettamente centrati tra terra, uomo e donna”. E la cariosside di grano stilizzato, che significa? “Rappresenta madre natura… provate a immaginare perché”.
Al di là dei simbolismi, la bottiglia è, dal punto di vista ecologico, a impatto zero: in vetro trasparente con tappo dello stesso materiale e l’unica parte di plastica è la guarnizione del tappo, che però si toglie. Il packaging, invece, è realizzato con carta riciclata, grano e collanti rigorosamente ecocompatibili. In poche parole si può riutilizzare quasi all’infinito. Non solo, anche questa è legata al territorio: viene fatta nella Vetreria Etrusca a Montelupo Fiorentino.

L’assaggio

Questa bella storia però non è solo poesia. Certo il grano biologico e la trasparenza dell’acqua e del vetro potrebbero trarre in inganno, ma qui si parla anche di numeri e di qualità organolettica del prodotto: “Nei panel di assaggi è risultata concorrenziale, e in certi casi migliore, anche delle vodke russe e polacche. È infatti una vodka che al contatto con il palato risulta morbida e solo sul finale ha un retrogusto amaro, ha una mineralità divertente e nella pancia rimane calda. Non c’è nessun reflusso alcolico nel tubo digerente, per intenderci. Ed è una delle pochissime vodke a essere soddisfacente bevuta a temperatura ambiente”.